19 aprile 2015 MANGIARE INSIEME SEGNO DI APPARTENENZA (Luca 24,35-48; Giovanni 2,1-5).

Abbiamo mangiato con Lui dopo la sua Risurrezione

(atti degli Apostoli 10,41).

Il piccolo segno del pesce arrostito è la prova che Gesù non è un fantasma, ma un VIVENTE,

Gesù in persona in mezzo a loro. La Sua vicinanza emana pace,

La comunione sotto le due specie (pane e vino) distribuita ai tanti Ospiti e Volontari ci ha convinto che il cibo (che è Gesù) è una realtà Santa.

Il nostro andare tra i tavoli porgendo il piatto caldo agli Ospiti, risveglia in noi la certezza di essere famiglia che nutre spiritualmente e corporalmente.

 

Visita improvvisa di  Padre Ezio  missionario della Consolata proveniente dalla Columbia.

Veniva tre anni fa a celebrare la domenica, si era meravigliato del nostro lavoro e dell’amicizia sorta con i Volontari. Abbiamo continuato a restare in sintonia con delle mail e lui ha coronato l’amicizia venendo a trovarci con affetto.

Ci ha descritto la sua situazione dove lavora con gli Indios in mezzo a tante guerriglie per il narcotraffico.

 

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