Domenica 23 Ottobre 2016 L’ ”IO” DEL FARISEO ED IL “CUORE“ DEL PUBBLICANO.

L’ ”IO”  DEL FARISEO ED IL  “CUORE“ DEL PUBBLICANO. (Dal Vangelo secondo Luca 18, 9-14).

“Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri”.

Se noi conoscessimo i problemi che ogni Ospite porta nello zaino, talvolta ci pentiremmo dei giudizi temerari che sul momento siamo tentati di fare.

La sensibilità del nostro cuore che ci porta a servire i Poveri la dobbiamo considerare un dono di Dio, di conseguenza il sacrificio è “condito” dalla gioia.

  “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri,  ingiusti, adulteri e neppure come questo pubblicano”.

La preghiera, se non stiamo attenti, può separarci da Dio, può renderci“atei”,  mettendoci in relazione con un Dio che non esiste, che è solo una proiezione di noi stessi.

Padre Turoldo scrittore, dice :”Sbagliarci su Dio è il peggio che ci possa capitare, perché poi ci si sbaglia su tutto”.


TOCCHI DI CRONACA.

Volontari presenti:

Franco, Tommy, Antonio, Pina, Roberto, Giampietro, Andrea con Filomena, Carla, Lina, Agron con il fratello, Valeria, Rosaria, Serena con Eleonora, Etleva con mamma, Gentian.


RIPRENDO IL SOS:

sapendo che l’Opera Messa del Povero del Centro Andrea è opera di Dio,

sapendo che l’insistenza della Vedova sorprende ed arriva al risultato, siamo invitati a prendere la strada della PREGHIERA e delle telefonate, per servire i Poveri

( h. 9,00 – 10,00 accoglienza e colazione, h. 10,00  S. Messa libera partecipazione, h.11,00 pranzo, h. 12,00 pulizie e riordino della sala da pranzo e servizi)


PROSSIMO APPUNTAMENTO Volontari “Famiglia Opera Messa del Povero”:

        DOMENICA 6 NOVEMBRE al Centro La Salle  (solito orario).

 

Buona settimana                    fratel  Egidio

Egidio3

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